Affrontare l’argomento dieta del bambino è come entrare in un campo minato. Purtroppo, ci sono ancora mamme e nonne soddisfatte dell’alimentazione di figlio e nipote solo perché lo vedono bello paffutello, quando invece quel volto nasconde un serissimo problema. Per fortuna, già da qualche tempo, parecchi genitori incominciano a chiedersi come educare i propri figli dal punto di vista dietetico. Partiamo dal presupposto che non si possono applicare al bambino le stesse regole che si applicano a un soggetto adulto:

1) Il bambino è un organismo in crescita, in cui l’anabolismo prevale nettamente sul catabolismo;

2) Il bambino non ha la stessa capacità di razionalizzare e comprendere certi concetti di una sana alimentazione (i genitori dovrebbero evitare di dare ordini autoritari e noiose spiegazioni);

Mentre per un adulto è possibile stabilire esattamente il fabbisogno calorico giornaliero a partire da dati come età, altezza, sesso, percentuale del grasso corporeo e della massa muscolare, per un bambino è impossibile perché è ancora in crescita e questo parametro è variabile e troppo soggettivo. La dieta mediterranea, cioè mangiare un po’ di tutto rimane il modello di riferimento sia per gli adulti che per i più piccoli. Un bambino obeso o in sovrappeso deve sempre essere seguito da uno specialista o comunque da una persona esterna alla famiglia, cercando di educarlo a stili di vita corretti, senza fornire diete drastiche, restrittive ed evitando la troppa severità.


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