Trigliceridi bassi: bisogna preoccuparsi?

I trigliceridi sono un tipo di lipidi presenti nel sangue. Quando mangiamo, il nostro organismo converte le calorie di cui non ha immediatamente bisogno in trigliceridi; questi vengono quindi immagazzinati nelle cellule adipose. Successivamente, gli ormoni rilasciano i trigliceridi per fornire energia fra un pasto e l’altro. Si sente parlare molto spesso di trigliceridi alti, ma anche un livello basso di questo valore può essere indicativo in merito alla salute e al benessere dell’uomo. In particolare, i trigliceridi bassi possono essere indice di malnutrizione o comunque dieta troppo povera di grassi e carboidrati, epatopatie, problemi di ipertiroidismo, presenza di disordini metabolici genetici, celiachia o malassorbimento intestinale. Di solito, non c’è da preoccuparsi perché si tratta di un livello che tende a normalizzarsi con il tempo, ma se una persona non è in perfetta salute, il valore dei trigliceridi bassi potrebbe essere indicativo e mettere un campanello d’allarme. È quindi molto importante effettuare delle analisi del sangue periodicamente: ricordatevi di digiunare per 12 ore prima dell’esame e di sospendere alcol e caffeina; Il valore dei trigliceridi, per essere considerato nella norma, dovrebbe aggirarsi tra i 40 ed i 170 mg/dL. Questi valori, tuttavia, non devono immediatamente preoccupare, specialmente se gli altri valori sono nella norma oppure se non si hanno particolari sintomi. Come è noto, a influenzare il valore dei trigliceridi nel sangue sono i seguenti fattori: alimentazione e dieta, sesso ed età. Vi sono anche alcuni farmaci che possono determinare condizioni di ipotrigliceridemia, tra cui: acido ascorbico, acido nicotinico, statine, olio di pesce e prebiotici/fibre alimentari. Nel caso in cui vi sia alla base dei trigliceridi bassi una scarsa o cattiva alimentazione, si può seguire una dieta specifica per ripristinare il corretto livello di trigliceridi nel sangue, evitando il fai da te e attenendosi solo ai consigli di specialisti in scienza dell’alimentazione. Il valore dei trigliceridi può essere esaminato anche in relazione al valore del colesterolo. Di fronte a una situazione in cui sia i trigliceridi che il colesterolo sono bassi, allora in questo caso potrebbe trattarsi di malnutrizione, dieta troppo rigida e malassorbimento dei nutrienti.


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