E se il betacarotene non facesse così abbronzare?

Chi non ama un’abbronzatura da fare invidia anche in inverno? Partiamo però sfatando il seguente mito:  “ ingozzarsi di integratori a base di betacarotene accelera la tintarella ”. Non c’è cosa più errata e vi spiego il perché. Iniziamo con il sottolineare che il betacarotene è una pro vitamina contenuta in molti alimenti vegetali come carote, peperoncino, albicocche, pomodori, zucca, peperoni, ecc. e a cui conferisce il tipico colore. Questa sostanza nell’organismo si trasforma in vitamina A, ma solo in caso di effettivo bisogno. Il betacarotene in eccesso dove va a finire? Semplice, si accumula nella pelle, che assume un colore giallo-arancio, soprattutto a livello del palmo della mano e della pianta dei piedi (va precisato che la colorazione giallastra assunta dalla cute non ha niente a che vedere con l’ittero, una condizione legata a un eccesso di bilirubina nel sangue); l’effetto (noto come carotenodermia o carotenosi) è reversibile, è infatti sufficiente ridurre i dosaggi assunti perché la pelle ritorni al suo colore naturale. Quindi, il betacarotene non stimola i melanociti presenti nell’epidermide a produrre più melanina e quindi l’abbronzatura, come spesso ed erroneamente si legge su riviste o si sente in tv o radio, ma semplicemente, accumulandosi sotto la pelle le regala una colorazione dorata/ambrata. La melanina è il pigmento che conferisce il colore naturale alla nostra pelle e la sua quantità aumenta quando ci abbronziamo, inoltre, ci protegge parzialmente dagli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette. Ricordatevi che ci sono solo due cose coinvolte nella produzione di melanina: la genetica e il grado di esposizione alle radiazioni ultraviolette di ciascuno di noi. Inoltre, recenti studi scientifici hanno dimostrato come la contemporanea assunzione di cibi ricchi di carotenoidi e probiotici riduca eventuali danni alla pelle causati dall’esposizione ai raggi ultravioletti. Sicuramente, alimentarsi prima e durante i mesi estivi con cibi ricchi di beta carotene, vitamina A, probiotici, selenio, omega 3, vitamina C e vitamina E (tutti potenti antiossidanti in grado di contrastare in modo molto efficace i radicali liberi e la loro azione di invecchiamento cellulare), può certamente essere un’ottima abitudine per mantenere la pelle elastica e giovane.

Ecco di seguito uno schema dietetico studiato proprio in previsione della stagione estiva, dedicato a chi ama crogiolarsi al sole pur mantenendo la giusta forma fisica.

Da ripetere a rotazione un giorno a settimana per almeno i 3 mesi prima dell’estate:

 

COLAZIONE: Una fetta di pane integrale con crema di avocado (fonte di vitamina A ed E) spalmata

META’ MATTINA: 1 tazza di tè verde non zuccherata con 6 noci brasiliane (fonte di selenio) oppure con 2 cucchiai di semi di girasole (fonte di vitamina C ed E) oppure con 6 noci classiche (fonte di omega 3 e vitamina E)

PRANZO: Pasta integrale (fonte di selenio e vitamina E) con sugo di verdure miste + 1 arancia o 3 fette di melone (fonte di vitamina C e caroteni)

MERENDA: Succo di carota, pomodoro (fonte di carotene) e latte fermentato a base di probiotici (da preferire quelli a base di Lactobacillus Casei, basta leggere sulla confezione)

CENA 1 (adatta anche ai vegetariani): Insalata di carote, pomodori, peperoni, finocchi, sedano e fagioli (fonte di selenio e carotene) + 1 fetta di pane integrale + 2 mandarini o 2 albicocche (fonte di vitamina C)

CENA 2: Salmone crudo affumicato (fonte di omega 3) con un piatto di carote e patate cotte al forno (fonte di carotene)

IL MIO CONSIGLIO IN PIU’ 🙂 Il beta carotene è liposolubile, quindi quando si mangiano cibi che lo contengono è meglio accompagnarli con grassi buoni come l’olio di oliva che ne facilitano l’assorbimento.

P.S. la frutta e la verdura variano a seconda della stagione in cui seguite lo schema alimentare.

Non dimenticate di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e di mettervi sempre la protezione solare più adatta alla vostra pelle !

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