Se non è bollente, il caffè non è cancerogeno

Una notizia che milioni di appassionati della bevanda nel mondo attendeva da tempo e che li fa gioire 😀 L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che non esistono prove sufficienti sulla cancerogenicità del caffè. L’importante è che non sia troppo caldo, solo se raggiunge la temperatura di 70°, può rientrare tra le bevande che possono provocare il cancro esofageo (l’ottava causa più comune di cancro in tutto il mondo). In Italia non dovremmo preoccuparci, in quanto secondo i dati di Comunicarecaffé, il quotidiano on line del settore, al bar l’espresso esce dalla macchina a una temperatura di 65°, per perdere almeno una decina di gradi quando viene versato nella tazza. Alla fine il caffè viene bevuto a una temperatura di circa 55°.

Un occhio di riguardo alle bevande molto calde

Gli esperti dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’OMS, tuttavia, lanciano un allarme sulla temperatura eccessiva delle bevande come fattore di rischio cancerogeno. Diversi studi epidemiologici hanno mostrato associazioni positive tra il cancro dell’esofago e il bere bevande molto calde. Ricerche effettuate in paesi come Cina, Iran, Turchia e Sud America, dove il tè o il mate sono tradizionalmente bevuti molto caldi (a circa 70° C), hanno fatto emergere che il rischio di cancro esofageo è aumentato in proporzione con la temperatura alla quale la bevanda era stata assunta. Quindi, attenzione ! 🙁

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