Come risvegliare la tiroide

La tiroide è una ghiandola endocrina posizionata a livello del collo che regola il metabolismo. Quando la tiroide non funziona al meglio, si parla di ipertiroidismo o di ipotiroidismo.

Ipertiroidismo

Si manifesta quando nel sangue circola una quantità eccessiva di ormoni tiroidei. Tra i sintomi dell’ipertiroidismo troviamo perdita di peso, affaticamento, iperattività, irritabilità, apatia, depressione, pelle ingiallita e debolezza, ma anche nausea, vomito e dissenteria.

Ipotiroidismo

Più diffuso dell’ipertiroidismo è l’ipotiroidismo, cioè quando la tiroide è “stanca” e il metabolismo rallentato. A causa della scarsa presenza di iodio, il volume della tiroide aumenta e si forma il gozzo. I sintomi sono: difficoltà a dimagrire e tendenza ad ingrassare, capelli secchi e che tendono a cadere, unghie fragili, pelle secca e ruvida, pallore, stanchezza mattutina, depressione problemi di memoria.

Come stimolare la tiroide in caso di ipotiroidismo?

Esistono alcuni alimenti e rimedi naturali utili per assicurarsi il fabbisogno giornaliero di iodio e per promuovere un buon funzionamento della tiroide, sempre rivolgendosi a uno specialista endocrinologo:

1) Fucus Vesiculosus

Un’alga marina utilizzata per stimolare la produzione di ormoni tiroidei all’interno dei trattamenti fitoterapici. Viene somministrato in gocce, sotto forma di tintura madre.

2) Commiphora Mukul

E’ conosciuto anche come Guggul, spesso si utilizza in concomitanza con trattamenti a base di Fucus. Stimola il metabolismo dei grassi.

3) Cibi da evitare

Sono da eliminare i latticini, che possono rallentare il metabolismo. In particolare se le vacche sono state alimentate con la soia, il cui consumo è sconsigliato in caso si soffra di ipotiroidismo. Altri alimenti gozzigeni da ridurre il consumo sono gli spinaci, le crucifere (rapa, ravanello, cavolfiore, ecc…) e la lattuga.

4) Iodio e selenio nei cibi vegetali

Tutti i cibi vegetali ricchi di selenio riequilibrano la tiroide, come il grano, la crusca e il germe di grano,le alghe,  l’orzo, i semi di girasole e i semi di senape. 

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