Quando l’abuso di sedano porta alla fotosensibilizzazione della pelle

Il sedano è croccante, gustoso e fa bene 🙂 Le fibre contenute, aiutano a ridurre trigliceridi e colesterolo, mentre la sedanina, una sostanza aromatica stimolante ne potenziano le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Mentre, dei particolari fitonutrienti, permettono di controllare gli ormoni che regolano la pressione del sangue e lo rendono adatto nel trattamento di molti casi di ipertensione. Il sedano è in grado di rilassare il tessuto muscolare che circonda le arterie e di favorire una buona circolazione sanguigna. Non dimentichiamo che questo alimento è uno dei più indicati a riequilibrare il colesterolo del sangue, riducendo il colesterolo cattivo o LDL. Consumato crudo, fresco o in succo (anche sotto forma di centrifugato) questo ortaggio contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico. I cetrioli e il sedano sono i due ortaggi con meno potere energetico, ma con la più forte azione disintossicante e idratante. Una delle proprietà più interessanti del sedano è sicuramente il suo potere anti-infiammatorio. Questo effetto, insieme alla sua capacità di rilassare i tessuti è dovuto alla presenza del poliacetilene. Il sedano, quindi, ci aiuta non solo ad eliminare le tossine e perdere peso in modo graduale, ma dà anche sollievo in caso di artrite reumatoide, osteoartrite, gotta, asma, bronchite, acne, bruciori urinari, infezioni a gola e occhi. E non ultimo aiuta anche la sfera amorosa, stimolando l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali, grazie alla presenza degli ormoni steroidi delta-16. Per beneficiare di un così prezioso cocktail di poteri terapeutici completamente naturali non resta che metterlo in tavola consumandolo crudo o a vapore. Ideale è consumarlo entro 4-5 giorni, periodo nel quale mantiene intatte tutte le proprietà nutrizionali. Il sedano ha però delle controindicazioni. Il suo utilizzo a scopo terapeutico non è raccomandato in caso di malattie renali perché alcuni suoi componenti possono essere irritanti per i reni. Anche in cucina l’utilizzo del sedano deve essere contenuto: l’abuso infatti può portare alla fotosensibilizzazione della pelle. Se siete allergici ai pollini di betulla fate attenzione: è probabile che siate allergici anche al sedano.



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