Quali gli sport consentiti e quali non per preservare la salute della prostata dopo i 50 anni

Quando l’uomo supera i 50 anni, praticare sport è fondamentale,questa è l’età in cui cominciano a farsi sentire i principali nemici del benessere maschile come la disfunzione erettile e l’ingrossamento della prostata. Ma quali sono gli sport più adatti?

Fra le attività sportive più indicate per chi ha problemi di erezione o soffre di patologie prostatiche “ci sono il jogging e il trekking, sono attività aerobiche che permettono di favorire il miglior funzionamento del cuore e dell’apparato respiratorio. Anche il nuoto va bene, migliora la resistenza allo sforzo, la frequenza cardiaca e il ritmo della respirazione. Anche la palestra è concessa, solo se si alternano attività aerobiche (corsa o camminata veloce), stretching e attività dedicate al potenziamento dei muscoli. Da non escludere il golf, uno sport aerobico che non richiede sforzi fisici intensi.

Fra gli sport in cui invece si deve prestare più attenzione troviamo il ciclismo e la mountain bike che, sia per la posizione che si assume sul sellino, sia per i sobbalzi possono avere ripercussioni negative fino a diventare un fattore di rischio per la disfunzione erettile. Medesimo discorso per l’equitazione che per i continui microtraumi e sollecitazioni nell’area del perineo possono avere effetti negativi sull’apparato sessuale e riproduttivo maschile.

 

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