Quale dieta adottare se si soffre della Sindrome di Ménière

La Sindrome di Ménière è una sintomatologia causata da un aumento della pressione dei fluidi dell’orecchio interno (labirinto), che provoca attacchi ricorrenti di sordità, ronzii o fischi in una o entrambe le orecchie, vertigini, nausea, sudorazione e vomito. I sintomi si manifestano come “crisi” episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più, e possono peggiorare se camminate o peggio se correte, tanto che durante queste crisi è consigliato il riposo assoluto al buio e in silenzio. Il trattamento più utilizzato si basa sulla diminuzione della pressione del fluido contenuto nel labirinto membranoso dell’orecchio interno. Può giovare al paziente associare ai farmaci anche una dieta iposodica, specie nei momenti più a rischio di crisi come la primavera e l’autunno. Occorre ingerire cibi poveri di sale ed evitare di aggiungere il sale da cucina (ricordo che il sale iodato procura gli stessi disturbi quindi evitatelo). Generalmente, una dieta normosodica dovrebbe apportare da 2400 a 3500 mg di sodio. Una dieta strettamente iposodica meno di 800 mg di sodio al giorno, mentre una dieta iposodica protrattile nel lungo periodo potrebbe attestarsi intorno ai 1500-1800 mg al giorno.

In una dieta iposodica gli alimenti banditi sono:

–  i cibi in scatola

–  i salumi e i formaggi

–  i cibi conservati sotto sale

–  il pane e i prodotti da forno in genere (tranne quelli senza sale, come il pane toscano)

 –  i fiocchi di cereali da colazione (contengono sale “nascosto”)

 – alcuni condimenti (salsa di soia, ketchup, besciamella, patè di tonno, guacamole, bagna cauda ecc)

 – i dadi (anche quelli vegetali)

Cercate di attenervi a queste regole, ricordando che il sodio è contenuto in molti alimenti che mangiamo e spesso non ce ne rendiamo conto; per esempio una scatola da 250 g di legumi contiene ben 1000 mg di sodio: l’avreste mai detto?





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