Perché la carne rossa e tutte le carni trasformate fanno così male?

Iniziamo con il dire che non fanno male in assoluto ma è sempre l’eccessivo consumo che stroppia. In alcune popolazioni è la maggiore fonte se non l’unica di proteine, la nostra alimentazione deve invece seguire le regole dettate dalla dieta mediterranea e quindi essere varia, cioè attingendo le proteine da più alimenti.

La carne contiene ferro, un sale minerale importante, ma un suo eccesso può essere deleterio (gli ioni di ferro in abbondanza reagiscono con i perossidi nel corpo formando i radicali liberi), inoltre, troppa carne fornisce grassi saturi e Omega 6, sbilanciando il rapporto Omega6/Omega3, che secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) dovrebbe essere 4:1.

Ci sono poi le carni trasformate come i salumi, questi si distinguono per elevato contenuto di sale, nitrati e nitriti, tutte sostanze utilizzate per conservare il prodotto, ma che secondo alcuni ricercatori possono aumentare l’esposizione alle nitrosammine, composti chimici potenzialmente cancerogeni (studi dimostrano una correlazione con il tumore allo stomaco).

E’ vero, queste sostanze sono stabilite dalla Legislazione, ma le norme non posso prevedere frequenza e quantità di consumo. Il consumo dei salumi è in forte aumento, è piuttosto frequente in tutte le fasce di età perchè comodi e pratici. I salumi si sono trasformati in una sorta di ” spezza fame ” e snack salati, per tutti i giorni e per tutte le ore.

Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato la relazione tra cancro al colon e consumo di carne anche se non tutti i ricercatori sono della stessa opinione.

La cosa migliore è non eliminare mai nulla, ma ridurre le quantità attenendosi alle Linee Guida stilate dal Ministero della Salute riguardo la frequenza di consumo della carne.

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