L’olio che sta impazzendo sul web e non solo

L’olio di krill è un prodotto oleoso (quindi lipidico) di recente introduzione sul mercato degli integratori alimentari fortemente pubblicizzato, rappresenta un’ottima fonte di acidi grassi polinsaturi essenziali della famiglia omega3. L’olio viene estratto dal krill (una parola norvegese che significa ” cibo di balena “) con cui si indicano diverse specie di creature marine invertebrate simili a dei gamberetti. In parole povere sono dei piccoli crostacei, che compongono lo zooplancton, il cibo primario di balene, squali balena, pesce azzurro e uccelli acquatici. Il krill vive in tutti gli oceani del mondo, con particolare concentrazione nelle acque fredde e gelide e la pesca commerciale è praticata nelle acque meridionali delle coste giapponesi.L’utilizzo terapeutico dell’olio di krill per chi ha colesterolo e trigliceridi alti, è riferito soprattutto alle proprietà benefiche degli acidi grassi essenziali omega 3 (EPA e DHA) e al contenuto delle vitamine in esso contenute (vit. A, vit. E e astaxantina).

 

Impieghi dell’olio di krill

Il rapporto tra omega 3 e omega 6 dell’olio di krill è di 15:1 contro il 3:1 di un olio di pesce comune, mentre  il relativo potenziale di assorbimento è migliore del 10%, quindi si tratta di un olio dalle buone caratteristiche, anche se il prezzo degli integratori commercializzati risulta un ancora un po’ eccessivo. Suggerisco di integrare con olio di krill solo se necessario, ad esempio in caso di alimentazione scorretta o in presenza di malattie dismetaboliche che possono incidere negativamente sullo stato di salute innalzando il rischio di compromissione cardiovascolare (aterosclerosi, trombosi, ictus ecc). Ha una forte azione antinfiammatoria, inoltre, riduce il colesterolo cattivo LDL, i trigliceridi e gli zuccheri nel sangue.

 

Raccomandazione importante

Tengo a precisare che l’utilizzo di questo olio è da evitare a tutti i soggetti che hanno allergie ai crostacei e a coloro che prendono farmaci per fluidificare il sangue data la sua ricca presenza di acidi grassi.

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