Lo sgarro quando si è a dieta

Partiamo con il dire che: ‘’Se un cibo fa bene, non significa che vada mangiato tutti i giorni. Se un cibo fa male, non significa che vada evitato tutti i giorni.’’ 🙂 Rinunciare a cibi gustosi per il palato costantemente e senza sosta, porta a una repressione psicologica. Come nutrizionista sono dell’idea che uno sgarro alla settimana permette di prolungare la dieta per un tempo potenzialmente illimitato, perché sparisce il concetto stesso di “adesso ahimè sono a dieta”. Inoltre, lo sgarro non rovina in assoluto tutto il lavoro di dieta fatto finora, basta che non si tramuti in un vizio. Acquistare di peso è un percorso molto lungo, non contano tanto le calorie ingerite oggi di per sè, quanto quelle ingerite nell’arco della settimana se non nel mese intero. Se però lo strappo alla regola persiste non va bene, non dimenticatevi gli obiettivi che vi eravate prefissati all’inizio della dieta dimagrante. Detto ciò, a volte lo sgarro può essere di aiuto, se i vostri progressi stanno rallentando da un paio di settimane, una trasgressione a tavola può ridarvi la carica (anche psicologica) per ripartire. E’ preferibile iniziare con un solo pasto-sgarro, piuttosto che una giornata completa, e poi vedere come va partendo da li.

Di seguito vi riporto la frequenza di alcuni sgarri:

Hamburger e patatine: se la carne è di qualità (meglio se di provenienza italiana) e le patatine risultano croccanti con l’interno morbido e non unto (meglio ancora se fritte in molto olio, in quanto ne assorbiranno di meno, e a basso punto di fumo come quello di arachidi) io direi che massimo un paio di volte alla settimana come piatto unico, sono OK.

Pizza: la pizza non deve essere assolutamente considerata un piatto-sgarro che sia chiarissimo ! Ma bensì un piatto completo nutrizionalmente parlando. Una pizza margherita intera e condita fornisce circa 600 calorie e apporta sia carboidrati, sia grassi e sia proteine. Pensate che esiste anche la dieta della pizza, che non va seguita per più di una settimana e che fornisce quotidianamente circa 1200 kcal al nostro organismo. Per chi volesse seguirla, mi contati in privato.

Paste sostanziose/ripiene: prendiamo ad esempio gli amati tortellini, prima di tutto dovete sapere che è molto meglio mangiare tortellini freschi rispetto ai tortellini secchi: 280 calorie ogni 100 grammi per i primi contro le 360 calorie per i secondi. Nella giornate autunnali e invernali una volta alla settimana un piatto di tortellini in brodo o alla zucca si possono concedere nella dieta, mentre una volta al mese anche quelli alla panna. Indipendentemente da quelli che prediligete, dopo evitate carni o formaggi stagionati, ma solo tanta verdura.

Torte e dolcetti vari: riguardo ai dolci citerei la famosa frase di Sant’Agostino: “Signore dammi la castità e la costanza… ma non darmele adesso”. Questo per riassumere che troppa rigidità nella dieta è controproducente, un peccato di gola ogni tanto aiuta il nostro corpo a tenere su il morale e a evitare eventuali abbuffate. Se c’è un pizzico di furbizia però è addirittura possibile consumare un dolce ogni giorno senza mettere su chili. Tutto dipende dal momento in cui lo mangiamo. Il migliore è sicuramente la colazione, il metabolismo è più accelerato e gli zuccheri vengono bruciati molto più rapidamente.

 

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