La spremuta di bergamotto contro l’ipercolesterolemia

Iniziamo con il sottolineare che il bergamotto è un agrume. Un frutto medio di 180 grammi, offre circa 60 calorie, ha un’ottima percentuale di vitamina C (l’80 % della dose giornaliera raccomandata) e minerali fra cui potassio, magnesio, calcio e sodio. Si rivela prezioso anche il suo contenuto di polifenoli, potentissimi antiossidanti naturali che rallentano l’invecchiamento cellulare e svolgono una funzione protettiva da tante malattie metaboliche e oncologiche.

Protegge l’apparato cardiocircolatorio

Il bergamotto è un valido alleato per la salute del cuore: viene, infatti, impiegato per tenere sotto controllo il colesterolo totale e LDL (cattivo) ed è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, come infarto, ictus e arteriosclerosi. Non va utilizzato in caso di glaucoma, asma bronchiale e bradicardia.

Quanto succo di bergamotto bere?

Il commercio (erboristerie e negozio specializzati) trovate la spremuta venduta in bottiglie di vetro, con e senza l’aggiunta di zucchero. Ovviamente consiglio un bicchiere al giorno senza zucchero, puro o diluito con un po’ di acqua: bevete questa spremuta al mattino oppure, se avete problemi di peso, a metà mattina o pomeriggio al posto dello spuntino 🙂


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