La dieta in caso di diverticolite

Cosa sono i diverticoli

Sono delle piccole estroflessioni della parete del colon (in particolare del tratto denominato sigma) che hanno una forma di sacca. Quando si infiammano siamo in presenza della patologia chiamata appunto diverticolite, i cui sintomi sono:
– Dolore addominale
– Dissenteria o stipsi
– Nausea o vomito
– Febbre

Se l’infiammazione è tale da perforarne uno allora si può riscontrare del sangue nelle feci.

Cosa mangiare

In caso di un attacco acuto il digiuno per un paio di giorni è l’unica soluzione per favorire l’intestino a riprendersi. Una volta superata questa fase il soggetto può iniziare ad alimentarsi nel seguente modo preferendo:
– Cibi semiliquidi come minestre, creme di riso o semolino
– Yogurt magri ripristinare la flora batterica e la funzionalità intestinale
– Frutta priva di semi come banane, prugne, mele, pere e albicocche. Meglio consumarla senza buccia e sotto forma di succhi o centrifugati
– Carni magre e prive o a ridotto contenuto di fibre come bresaola, pollo, tacchino e pesce magro come merluzzi, orata e branzino
– Verdure non filamentose come carote, patate, barbabietole, meglio se a purè o centrifugate
– Pane bianco (anche tostato), grissini e cracker (non integrali)

I cibi sconsigliati

– Alimenti troppo ricchi di fibre come cereali integrali, verdure (tranne quelle concesse), frutta (tranne quella concessa), legumi
– Spezie e cibi piccanti come peperoncino, pepe, curry, formaggi piccanti e salse a base di spezie
– Latte e latticini
– Alimenti contenenti semi o semini come fragole, kiwi, fagiolini, pomodori, semi di girasoli, fichi e lamponi
– Cioccolato, cacao, tè, alcol e caffè
– Carni grasse come maiale, insaccati e pesci grassi come salmone, sgombro e anguilla

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