Il mio intervento come relatore al convegno di medicina sportiva – Università degli Studi di Torino

Durante il convegno ho trattato l’argomento “ il ruolo degli integratori nello sport “, ecco di seguito un riassunto:

Chi pratica sport, anche a livello amatoriale, di solito è più attento all’alimentazione e assume spesso integratori nutrizionali di vario tipo nella convinzione di migliorare le proprie performance sportive o mantenersi più in forma.

Negli sport a livello agonistico gli integratori possono essere prescritti dai nutrizionisti come supplementi che, accanto a un’ adeguata alimentazione, possono contribuire al raggiungimento dello stato nutrizionale ottimale. Parliamo però di sportivi professionisti, quelli che, per intenderci, fanno 5-6 partite di calcio alla settimana o partecipano a gare ciclistiche che li impegnano anche per 3-4 ore di seguito o si allenano 7 giorni su 7 senza giorni di recupero. Simili prestazioni atletiche comportano un elevato lavoro muscolare, sudorazione intensa e un consumo  energetico che può essere anche doppio rispetto alle giornate in cui l’atleta non pratica sport.

Gli sportivi amatoriali, quelli che partecipano ad esempio a partite (come calcio, basket, tennis, ecc.) o praticano sport individuali (come nuoto, palestra, ciclismo, ecc.), per una durata di circa 1 o 2 ore, da 2 a 4 volte alla settimana, anche con un buon impegno fisico ma non professionale, non hanno necessità di utilizzare integratori per via della loro attività sportiva, salvo alcune eccezioni.
Di solito, un’alimentazione bilanciata in calorie, carboidrati (zuccheri), proteine, grassi, vitamine e minerali, è sufficiente a garantire allo sportivo amatoriale forza e un corpo robusto, un corretto stato di salute psicofisico e buone prestazioni sportive.

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