Il ruolo della dieta nel disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD

Che cos’è l’ADHD

E’ un disturbo evolutivo dell’autocontrollo che include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e dei movimenti inteso come iperattività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino, è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, che genera sconforto e stress.

Esiste una cura ?

Cure farmacologiche specifiche per l’ADHD non esistono. Vengono utilizzati, nei casi più gravi, una classe di antidepressivi anfetaminici che però funziona solo nell’80% dei casi. Risultati soddisfacenti si ottengo invece con la terapia cognitivo – comportamentale.

Come agiscono gli alimenti e che cibi preferire

L’ultima frontiera per fronteggiare la sintomatologia dell’ADHD sembra essere semplice: eliminare dalla dieta alcuni nutrienti, a quanto pare, offre un aiuto ai bambini con disturbo di iperattività e scarsa concentrazione. Alcuni alimenti fanno bene alle cellule nervose, aumentandone la capacità di concentrazione, l’apporto quotidiano di questi nutrienti deve essere costante e adeguato. Secondo le ultime ricerche bisognerebbe:

1) Aumentare il consumo di proteine che devono derivare in gran quantità da legumi (fagioli, lenticchie e ceci), uova, noci e nocciole;

2) Non far mancare un adeguato apporto di vegetali e frutta;

3) Privilegiare il consumo degli acidi grassi omega 3, che si trovano soprattutto nel tonno, nel salmone, nello sgombro, nelle sardine, nelle noci, nocciole e olive;

4) Ridurre tutti i carboidrati semplici: caramelle, miele, zucchero e soprattutto i prodotti realizzati con le farine bianchema solo integrali (es. pasta e riso).

Cosa eliminare

Alcuni conservanti o coloranti per alimenti e sostanze nervine potrebbero aumentare la sintomatologia dell’iperattività. Dovrebbero quindi essere eliminati dalla dieta:

• I coloranti artificiali per alimenti e bibite analcoliche colorate in rosso e giallo;
• I conservanti: aspartame, glutammato monosodico e nitriti vari (contenuti negli affettati e nel dado);
• La caffeina, la teina e la teobromina (presente nel cacao): tutte sostanze che stimolano l’iperattività.

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