Il diabete, a qualsiasi età, si combatte con lo sport e a tavola, ecco come

Tra gli ultra 75enni ne è affetta una persona su 5 e nelle fasce di età fino ai 74 anni, i maschi risultano più colpiti: sono queste le ultime stime (Il diabete in Italia. Anni 2000-2011, Istat, ottobre 2012) sui diabetici in Italia. Il primo trattamento è farmacologico (insulina) per chi è affetto da diabete di tipo 1, ma per la maggior parte che è affetta da diabete di tipo 2 un’alimentazione ben bilanciata, con l’apporto di tutti i nutrienti, è terapeutica e contribuisce a mantenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue.

 

Ecco di seguito alcune domande (D) e risposte (R) che più spesso i pazienti diabetici rivolgono al loro medico di fiducia:

 

D:  Qual è l’attività fisica che più mi consiglia?

R: Il movimento, specie se aerobico, è parte integrante del piano di trattamento del diabete e dovrebbe prevedere almeno 30 minuti al giorno di camminata o di bicicletta, per un totale di 3 ore di movimento la settimana.

 

D: Perché per un diabetico è importante muoversi?

R: Lo sport migliora la sensibilità all’insulina, riduce i livelli di trigliceridi (i grassi circolanti nel sangue) e di colesterolo cattivo (LDL) a vantaggio di quello buono (HDL), aiuta il controllo della pressione e previene il rischio di infarto e ictus.

D: Ci sono sport che dovrei evitare?

R: Eviterei gli sport pericolosi e a elevato rischio di traumi, soprattutto a livello della testa.

D: Perché dovrei assumere dei probiotici?

R: L’ingestione quotidiana di probiotici arricchisce la flora intestinale umana e modifica la produzione intestinale di fattori proteici che aumentano la secrezione di insulina. L’assunzione di probiotici potrebbe quindi migliorare la funzionalità del pancreas, il che potrebbe essere utile nel trattamento per l’intolleranza al glucosio oppure per il diabete di tipo 2 conclamato.

D: Quali cibi e/o bevande dovrei assumere maggiormente e in quale frequenza?

R: Dovrebbe consumare 5 porzioni al giorno tra ortaggi e frutta, preferire pane e pasta integrale per il maggior contenuto di fibre, consumare almeno 3 volte a settimana i legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, ecc.), almeno 2 porzioni di pesce a settimana, preferire carni magre e bianche e assumere formaggi e latticini 1/2 volte a settimana.

D: Quali cibi e/o bevande non dovrei assumere?

R: Elimini totalmente l’alcol (consumarlo solo in casi eccezionali) per la ridotta capacità del senior di metabolizzarlo, riduca al massimo anche i cosiddetti grassi “trans”, presenti in crackers, biscotti, merendine che riportano sulle etichette la presenza di olii/grassi idrogenati/parzialmente idrogenati, tra le bibite preferisca quelle “diet” senza zucchero, per cucinare o condire le insalate usi l’olio di oliva o di semi evitando i grassi “saturi” come burro, strutto, panna, pancetta, ecc., si assicuri un’adeguata idratazione, bevendo acqua anche se non si avverte lo stimolo della sete, soprattutto per allenamenti piuttosto lunghi e non esageri con l’aggiunta di sale alle pietanze preferendo i cibi freschi a quelli in scatola, eliminando i dadi da brodo e tutti gli snack salati.

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