Esistono salumi magri contemplati in una dieta dimagrante?

Per chi segue una dieta ipocalorica ribadisco che i salumi in genere contengono oltre il 40% di grassi, ma nello stesso tempo sono comodi, pronti, facili da consumare e gustosi, capaci a soddisfare anche i palati più esigenti. L’aspetto negativo è che, contengono molti grassi (soprattutto quelli saturi, che in eccesso aumentano il colesterolo nel sangue) e sale (un etto di prosciutto crudo contiene anche 2,5 g di sodio per fare un esempio). Inoltre, nonostante l’Italia sia uno dei più grandi importatori di carni suine, come queste arrivino in Italia poco sappiamo.

Quali i più magri?

La bresaola e il prosciutto cotto magro risultano i meno calorici, i meno grassi, ma con un ottimo contenuto proteico (tra il 22 e il 32%) e purtroppo anche si sale! Se dovessimo paragonare la bresaola con lo speck, scopriremmo che il secondo ha il doppio delle calorie con una quantità di grassi 8 volte maggiore. Se no optate per il lonzino, ottenuto dal lombo di suino disossato, conciato e stagionato per 3-4 mesi, è davvero molto magro. Ci sono poi quei prodotti nati negli ultimi anni e venduti come la soluzione di tutti i problemi di peso, sto parlando di quei salumi che derivano dalla lavorazione delle carni bianche come pollo e tacchino. Effettivamente sono poverissimi di grassi, ma per renderli appetibili e “ interessanti ” gli aggiungono additivi vari come aromi, esaltatori di sapidità e perfino zucchero, marsala fino ad arrivare al caramello … quindi eviterei davvero.

Ora vado, che devi farmi un panino con il salame 😉 

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