Dieta in caso di terapia con iodio radioattivo dopo l’asportazione della tiroide

La maggior parte dei pazienti sottoposti a tiroidectomia totale (asportazione della tiroide, una ghiandola alla base del collo) per carcinoma tiroideo deve eseguire la terapia con iodio radioattivo.
Questa terapia ha due obiettivi principali: 1) distruggere eventuali foci di cellule tiroidee residue che non è stato possibile rimuovere durante l’intervento chirurgico; 2) localizzare (con la successiva scintigrafia post-iodio radioattivo) la sede di eventuali residui; La terapia consiste semplicemente nell’assunzione di 1-2 capsule contenenti il radioisotopo (Iodio131), che andrà a concentrarsi nei residui di tessuto tiroideo ancora presenti nell’organismo dopo l’operazione, distruggendoli. Le radiazione emesse hanno un raggio di azione di pochi millimetri, non recando perciò gravi danni all’organismo.

Dieta povera di iodio:

Un eccessivo contenuto di iodio nell’organismo potrebbe ridurre l’effetto della somministrazione di Iodio131. Per questo motivo è opportuna una dieta povera di iodio per circa 2-3 settimane, e proseguita durante il trattamento. Lo iodio è molto diffuso negli alimenti e nei farmaci. Lo iodio è usato anche come disinfettante (per es. Betadine). Evitare quindi saponi, shampoo e tinture per capelli contenenti disinfettanti e iodio.

Alimenti da evitare:

Sale iodato, sale marino (può essere utilizzato sale non iodato)
Latticini (latte, formaggio, panna, yogurt, burro, gelato)
Cioccolato (per il contenuto del latte)
Uova
Cibi contenenti i seguenti additivi (carragenina, agar-agar)
Pane contenente conservanti iodati
Cibi insaccati o salati
Pesce, crostacei, molluschi, alghe
Alimenti e farmaci contenenti coloranti rossi (E127: eritrosina)
Soia e prodotti a base di soia
Evitare ristoranti (difficoltà di stabilire uso di sale iodato)


Riassumendo:

tttt


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