Cistite: quali cibi evitare

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie, provocata da scarsa igiene, rapporti sessuali, stress, alimentazione sbagliata, abbassamento delle difese immunitarie e abiti troppo stretti. Sono i principali motivi per cui la cistite può insorgere, causando i classici bruciori, la continua sensazione di vescica piena relazionata a scarsa minzione, fino ad arrivare a forti dolori, febbre e perdita di sangue.
Gli antibiotici a volte non sono più sufficienti a contrastare il problema o, quantomeno, devono essere accompagnati a una vita sana. In particolare, la cistite può essere combattuta attraverso una giusta alimentazione.

Ecco alcune regole da seguire:

– Bere fino a due litri d’acqua non gassata al giorno, per disinfiammare le vie urinarie;
– Evitare cibi troppo salati o piccanti, gli insaccati, le carni lavorate e le bevande alcoliche;
– Consumare frutta e verdura, preferibilmente cruda;
Abituarsi a bere il succo di carota, che ha grandi proprietà, dal momento che tale ortaggio contiene vitamine A e glutatione, un antiossidante molto potente che riesce a rafforzare le difese immunitarie;
Assumere estratto di semi di pompelmo, in gocce o pasticche, utile a combattere l’infiammazione delle vie urinarie. I semi di pompelmo contengono bioflavonoidi, i quali hanno una potente azione battericida in grado di contrastare anche i funghi, compresa la candida.

Meglio il riso della pasta e abbondare di agrumi e frutti rossi!

A pranzo il riso si rivela ideale per poter disintossicare l’intero organismo e, le proprie vie urinarie. Come secondi piatti, è meglio privilegiare le carni bianche, come il pollo, e il pesce, accompagnati da verdure cotte e non troppo condite o insalata mista. Anche il minestrone può aiutare molto a combattere la cistite. Bisogna poi fare scorta di vitamina C: limone, arance, mirtilli, lamponi, more, uva sono frutti in grado di fronteggiare il problema. All’acqua, alle verdure e alla frutta ottima per calmare la sintomatologia è la tisana alle erbe, come uva orsina o ortosiphon.

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