dott.ssa Sara Cordara nutrizionista


Biografia

La dott.ssa Sara Elisabetta Cordara è una Biologa Nutrizionista specializzata in scienza dell’alimentazione umana ed esperta in nutrizione e integrazione sportiva.

Si laurea con lode nel 2003 in Scienze Biologiche (con indirizzo fisiopatologico) presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “ A. Avogadro ”. Successivamente, consegue, a pieni voti, il Diploma della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso il Dipartimento di Chimica e Biochimica Medica dell’Università di Milano.

Qualche anno più tardi, con l’obiettivo di sviluppare competenze che potenzino l’efficacia dei percorsi nutrizionali in ambito sportivo, ottiene il diploma di Nutritional Sport Expert presso la Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport (SANIS) dell’Università di Torino.

Attualmente, esercita la professione di nutrizionista presso diversi centri polispecialistici: a Basiglio (Milano3), presso il Centro di Medicina Preventiva e dello Sport dell’Università di Torino SUISM – Struttura Universitaria di Igiene e Scienze Motorie nonché in provincia di Alessandria e Asti.

Durante il suo percorso professionale ha collaborato e collabora tutt’ora come consulente per aziende farmaceutiche, alimentari e per testate giornalistiche di salute e benessere come Viversani&Belli, Grazia, Riza psicosomatica, Vero Salute, F, Starbene, D Repubblica, Intimità, Gioia, Vanity Fair, etc., e gestisce una rubrica di alimentazione sul settimanale della provincia di Alessandria Il Piccolo. 

Nel corso degli anni ha inoltre partecipato, come nutrizionista, ai programmi televisivi In Forma su Sky Sport, Dimartedì su LA7, Mela Verde su Canale 5 e Buono a Sapersi e La Prova del Cuoco su Raiuno e, tutti i venerdì mattina, interviene in diretta e in streaming sull’emittente radiovallebelbo (www.radiovallebelbo.it), con frequenze in Piemonte e Liguria.

Grazie alle sue capacità comunicative/relazionali e alla passione per l’alimentazione “a 360°”, ha lavorato anche nel settore del Food, presenziando a manifestazioni ed eventi come show cooking, dibattiti, etc., insieme al giornalista enogastronomico Paolo Massobrio.

Sara ha anche rivestito il ruolo di docente di alimentazione per scuole di estetica, istituti alberghieri e corsi di aggiornamento rivolti a farmacisti e spesso viene invitata, in qualità di relatore, a convegni, conferenze e seminari sulle tematiche dell’alimentazione. Inoltre, ha partecipato alla realizzazione di una serie di progetti incentrati sulla “ running “ alcuni dei quali patrocinati dal Comune di Milano e, durante uno di questi eventi (Run&Health), ha avuto il piacere di intervistare Giovanni Storti in merito al suo libro Corro perché mia mamma mi picchia.

Sara ritiene che i social network, come nuovi canali di comunicazione e marketing, siano fondamentali per la crescita di un professionista, per questo motivo la potete trovare e seguire principalmente su Instagram, Twitter (@nutrizionistas) e su Facebook (Nutrizionismi).

Infine, gestisce con dedizione da diversi anni il suo sito web www.nutrizionismi.it.


IL SUO PENSIERO … mangiare biodiverso per dimagrire e stare bene

Il suo approccio con il paziente è differente dal classico avvicinamento ‘ obbligo delle diete ‘ , bensì è di tipo educativo e comportamentale. La sua filosofia, chi già ha avuto modo di incontrarla e conoscerla, è quella di rendere i pazienti autonomi grazie anche a ‘ schemi dietetici ‘ non pesati ma lineari, settimanali ed efficaci e ricordando sempre che dieta significa mangiare. Le fa sorridere chi deve pesare 68 grammi di mela o 82 g di mozzarella o ancora 55 g di pasta. Questo non è educare ma rendere una persona schiava di quello che mangia, per tutta la vita.

Il nostro modello alimentare di riferimento è senza dubbio la dieta mediterranea, capace di promuovere uno stile di vita alimentare sano, qualitativamente elevato, che contrasti i moderni sistemi alimentari, causa principale di denutrizione e di sovrappeso e obesità. La regola aurea di questa dieta è il consumo prevalente di cereali, frutta, verdura, olio e il recupero di tutti quei prodotti tipici e tradizionali di un territorio per rilanciarli e restituirli alla nostra tavola. Iniziamo a consumare cibi poco conosciuti ma altrettanto sani e nutrizionalmente ottimi, per variare la nostra alimentazione e stare in salute. Chi si rivolge a lei può perdere peso mangiando “ biodiverso ”, ad esempio, inserendo legumi ormai dimenticati come le cicerchie, i ceci e le lenticchie nere (curioso anche il fattore cromatico dei piatti) o riscoprendo antichi cereali come il teff o falsi cereali come il grano saraceno e l’amaranto. Perché non provare a dimagrire sostituendo di tanto in tanto la stra-consumata pasta di frumento con il miglio? Non tutti sanno che il miglio colonizza quasi tutto il pianeta. Proprio grazie alla sua rusticità si adatta facilmente a molti tipi di terreno, purché il clima sia caldo e/o temperato; anche grazie a questa caratteristica, il miglio è stato uno dei primissimi cereali a essere sfruttati dall’uomo in agricoltura, ma attualmente (o quasi) scomparso dalle tavole. Mangiando continuamente gli stessi alimenti si intossica l’organismo, ecco perché variare il più spesso alimentazione significa anche combattere le intolleranze alimentari, sempre più frequenti e fastidiose.


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