Alternativa al cloruro di sodio (sale da cucina): il gomasio

Chi è abituato ad abusare del sale, il passaggio al gomasio potrebbe risultare uno shock. Basta solo un po’ di abitudine. Arriva dal Giappone, è gustoso e comodo. E’ un condimento a base di un’alta percentuale di semi di sesamo tostati e una minima percentuale di sale, più eventualmente erbe e alghe.


Perché utilizzarlo?

Usando il gomasio, non si abusa di sale (tenendo sotto controllo la pressione arteriosa), visto che la proporzione nelle quantità è solitamente di 1 parte di sale per 7 parti di sesamo, proporzione che può essere anche ridotta. E poi non snatura il sapore dei cibi.

Dove reperirlo?

Si trova già pronto nei negozi (come in quelli bio, nei negozi vegani o macrobiotici), o potete facilmente prepararlo a casa.

Dove conservarlo?

In barattoli di vetro e in luogo fresco.

Come si prepara in casa?

Ingredienti:

  • Semi di sesamo biologici
  • Sale marino integrale

Occorrente:

  • Mortaio in ceramica o in pietra
  • Pestello in legno

Preparazione

Sciacquate i semi di sesamo in acqua fredda, scolate e lasciateli asciugare bene. In una ciotola mescolate i semi con il sale, intanto preparate una teglia da forno con carta da forno. Cospargete il composto sulla carta da forno in maniera uniforme. Infornate a 100 °C per 15 minuti: attenzione a non farlo fumare o abbrustolire, potrebbe rilasciare il sesamolo, sostanza amara e tossica. Dopo la tostatura in forno, lasciate raffreddare. Versate il tutto nel mortaio e iniziate a frantumare i semi: potete fermarvi una volta raggiunto una polvere non troppo fine e leggermente oleosa. Il Gomasio è ora pronto all’uso.

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