Alcune strategie contro le abbuffate compulsive

Oggi vi voglio parlare di un argomento molto diffuso: il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI). A quanti di voi è capitato o capita tuttora? Consiste in una serie di abbuffate incontrollate che la persona fa in un arco di tempo molto breve e con una modalità compulsiva, cioè senza nemmeno rendersene conto 🙁 Tutto nasce dal fatto che il cibo è una fonte di gratificazione fortissima, ci dà sensazioni piacevoli di tipo sia fisiologico che emotivo. L’atto del mangiare permette di estraniarci, dandoci la sensazione che stiamo facendo qualcosa di positivo per il nostro corpo, ci rafforziamo, ci nutriamo, bisogna mangiare per forza altrimenti si muore. Gratificazione che spesso ci sfugge di mano, ed è qui che il bisogno primario diventa un’abitudine compulsiva e un vizio. Perché quando siamo nervosi o giù di morale, a causa del lavoro o della famiglia, ci scaraventiamo sul cibo invece di uscire e fare una corsa liberatoria? Rispondo subito: perché il cibo è una forma di piacere immediato e poco faticoso da ottenere, è una grande consolazione, spesso è un sostituto del sesso, è facile da reperire, appaga velocemente scacciando via ansie e malumori o vuoti interiori.

Cosa fare in questi casi?

Il consiglio che posso darvi, almeno per prenderne una consapevolezza maggiore, è di conservare un diario su cui scrivere ogni giorno cosa si mangia o si beve, senza vergogna e rabbia verso se stessi. E’ fondamentale chiedersi se si ha davvero fame in quel preciso momento, che tipo di emozione si sta provando cercando di controllare il respiro e di rilassarsi un attimo. Razionate dosi e porzioni, mangiate lentamente, contate le masticazioni e usate piatti piccoli, poco capienti. Non acquistate alimenti ipercalorici, preferite la verdura e bevete molta acqua. Il pensiero del “tutto o nulla” va cancellato, se avete di fronte una torta al cioccolato non dovete pensare: “ ho fatto 99 facciamo 100 ” è assolutamente errato, dovete invece imparare a mangiarne una fetta senza poi sentirvi in colpa.

Sono consapevole che tutto questo che ho appena scritto non è di semplice attuazione, ogni comportamento compulsivo spesso è troppo forte da desistere. Miraccomando, fatevi sempre aiutare da diversi specialisti come lo psicoterapeuta e il nutrizionista.

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