Ci sono tumori legati più di altri al tipo di alimentazione?

Ovviamente sì: ci sono tumori più sensibili di altri agli effetti del cibo. L’European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), ha proprio indagato sulle conseguenze per la salute delle abitudini alimentari degli europei. Tra quelli che risentono di più della quantità e della qualità dei cibi ci sono ovviamente i tumori dell’apparato gastrointestinale, soprattutto quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto: è stato stimato che tre quarti di questi tumori si potrebbero prevenire mangiando meglio a tavola (vedi tabella).

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Importante è la scelta dei cibi anche per il tumore del fegato, organo attraverso cui passano tutte le sostanze assorbite dall’intestino, e quindi particolarmente esposto ai danni provocati da eventuali elementi cancerogeni. L’azione locale di alcune sostanze (come ad esempio l’etanolo o alcol etilico contenuto nelle bevande alcoliche) può favorire inoltre lo sviluppo di tumori della bocca, della gola, dell’esofago e della laringe. Dagli studi più recenti è emerso che il tipo di alimentazione influisce infatti sullo stato generale di infiammazione, che può predisporre a ogni forma di cancro e sull’equilibrio ormonale che può favorire od ostacolare lo sviluppo dei tumori della prostata nell’uomo e del seno, dell’ovaio e della superficie interna dell’utero, l’endometrio, nella donna (Fonte AIRC).

Alcuni dei cibi risultati anti-cancro secondo le linee guida dell’AIRC sono:

  • le arance rosse più ricche di antocianine, contro il tumore a esofago e fegato;
  • il pomodoro, meglio se cotto perchè ricco di licopene, contro il tumore alla prostata;
  • le spezie come curcuma e zenzero;
  • i probiotici, contenuti in latti fermentati e yogurt, rafforzano le difese immunitarie e proteggono dal tumore al colon;
  • i mirtilli, grazie ai polifenoli, rallentano la crescita delle cellule cancerose
  • il cavolo, ha un’azione preventiva per il cancro alla vescica, al seno, al polmone, al colon-retto e alla prostata
  • la soia, grazie agli isoflavoni, protegge dal tumore al seno ma bisogna assumerla già da giovani e almeno 50 grammi al giorno;
  • aglio e cipolla, ricchi di zolfo che rallenta la crescita delle cellule cancerose, ma il principio attivo si libera solo quando il prodotto viene affettato.

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