7 modi per ridurre la ritenzione idrica

La ritenzione idrica compare quando un eccesso di liquidi si accumula negli spazi interstiziali (quelli tra cellula e cellula), causando edema, ovvero un gonfiore anomalo di determinate zone del corpo maggiormente predisposte (mani, piedi, gambe, cosce, ecc.). Nonostante si tratti di un disturbo femminile anche gli uomini ne soffrono. I liquidi non sono correttamente smaltiti a causa di una alterata funzionalità del sistema circolatorio, soprattutto delle vene e dei vasi linfatici.

Ecco alcuni suggerimenti alimentari e non:

Riduci il sale

Il sodio che compone il comune sale (cloruro di sodio) ha la capacità di legarsi alle molecole di acqua, quindi, riducendone il consumo migliorate di conseguenza la ritenzione idrica. Evitate molti alimenti in scatola (piselli, fagioli, tonno, ecc al naturale, ecc), surgelati (pizza, minestroni) o anche dolci insospettabili (cereali per la prima colazione, biscotti, torte, gelati, ecc.) che lo possono contenere in maniera “nascosta”. Leggete sempre le etichette nutrizionali. Limitate a 1 v/settimana salumi e formaggi.

Aumentate il consumo di magnesio

E’ un importante minerale coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche che regolano innumerevoli funzioni corporee. Il magnesio aiuta a drenare i liquidi in eccesso. Inoltre, 200 grammi di magnesio al giorno si sono rivelati efficaci nel diminuire la ritenzione idrica in donne affette da sindrome pre-mestruale. Buone fonti di magnesio sono: pasta/riso integrali, cioccolato fondente, verdure a foglia verde e frutta secca a guscio (noci, mandorle, nocciole, pistacchi non salati).

Aumentate il consumo di vitamina B6

Questa vitamina è essenziale per la produzione dei globuli rossi. E’ usata come diuretico naturale nella prevenzione della ritenzione idrica nei tessuti (edema) favorendo perciò la perdita di peso. E’ contenuta in: banane, patate, carne e noci.

Incrementate i cibi ricchi di potassio

Questo minerale aiuta la ritenzione dei liquidi in due modi: diminuendo i livelli di sodio nel corpo e aumentando la produzione (e quindi l’eliminazione) di urina. Cibi ricchi di potassio sono: banane, avocado e pomodori.

Provate il tarassaco

Chiamato anche dente di leone o soffione, il tarassaco è una specie perenne molto diffusa nei nostri prati, orti e lungo i bordi delle strade. Le sue foglie rappresentano un valido diuretico naturale, facendovi fare più pipì durante la giornata. Provate ad aggiungere le foglie nell’insalata.

Evitate i carboidrati raffinati

Preferite la pasta integrale a quella bianca per intenderci o lo zucchero di canna integrale a quello sbiancato, perché i carboidrati/zuccheri raffinati o processati aumentano la glicemia e l’insulinemia. L’insulina in eccesso, a sua volta, determina una maggiore ritenzione di sodio perché incrementa il suo riassorbimento a livello renale. Questo conduce inevitabilmente a edema.

Concedetevi dei massaggi

Affidatevi a un’estetista competente e fatevi fare dei massaggi linfodrenanti: servono a riattivare la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine dell’organismo. Si basa su manipolazioni che hanno il compito di convogliare la linfa dagli arti inferiori verso il tronco. Consiglio 2 alla settimana almeno per il primo mese di trattamento.

 

Un esercizio utile per capire se soffrite di ritenzione di liquidi

Per comprendere la gravità della vostra ritenzione idrica, effettuate questa prova: schiacciate con il dito indice la pelle della gamba, se comprimendo non si forma alcuna fovea (infossamento o depressione) – (prima immagine in basso da sinistra) allora non ne soffrite. Se schiacciando si genera una fovea di 2 mm che scompare rapidamente togliendo il dito (seconda immagine da sinistra), soffrite di un edema di gravità leggera. Se schiacciando si genera una fovea di 4 mm che scompare in 10-15 secondi (terza immagine da sinistra), soffrite di un edema di gravità moderata.  Se schiacciando si genera una fovea di 6 mm che permane anche per 1 minuto (quarta immagine da sinistra), soffrite di un edema abbastanza grave. Infine, se comprimendo si genera una depressione di 8 mm che permane anche per oltre 2 minuti (quinta immagine da sinistra), soffrite di un edema, e quindi di una ritenzione di liquidi, molto grave.




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